l Progetto Mamon: Sostegno alla Disabilità in Paraguay
Il Progetto Mamon, che trae il nome dal rigoglioso frutto sudamericano simbolo di vitalità, nasce dall’impegno della Dott.ssa Anna Villella, pediatra di Lecco, in collaborazione con le Suore Redentoriste e la supervisione della Professoressa Rosa Graciela Armoa Sanchez , che si occupa del dispensario farmaceutico e della gestione dei sostegni alle famiglie. Il progetto opera nelle aree di Carapeguà e Pilar e si prende cura dei bambini più invisibili: quelli colpiti da gravi disabilità e nati in famiglie che l’estrema povertà e l’isolamento geografico rendono impotenti.
In Paraguay, le distanze non sono solo chilometriche, ma sociali. Senza mezzi di trasporto o risorse, una visita medica diventa un traguardo irraggiungibile.
In un contesto dove il sistema sanitario pubblico non garantisce ancora una copertura universale, specialmente nelle zone rurali isolate, il progetto interviene su più fronti:
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Accesso alle Cure: Finanziamento di visite specialistiche, esami diagnostici, interventi chirurgici e acquisto di farmaci e presidi medici (carrozzine, materassi, alimenti speciali).
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Mobilità e Logistica: Copertura dei costi di trasporto verso i centri d’eccellenza di Asunción, garantendo il superamento delle barriere geografiche. Mette a disposizione carburante, mezzi e supporto economico per permettere ai piccoli di raggiungere gli specialisti ad Asunción o per portare la fisioterapia direttamente nelle loro case.
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Assistenza Domiciliare: Implementazione di servizi di fisioterapia a domicilio per formare i genitori sulle corrette manovre di mobilizzazione, prevenendo complicazioni dolorose.
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Censimento e Monitoraggio: Mappatura costante dei minori con disabilità sul territorio, in collaborazione con le Suore Redentoriste e la supervisione della Prof.ssa Rosa Graciela Armoa Sanchez.
Non si tratta solo di cure mediche, ma di dignità quotidiana: fornire un farmaco salvavita, una carrozzina o insegnare a una madre come sollevare il proprio figlio senza causargli dolore. Sostenere il Progetto Mamon significa alimentare una rete di protezione che non lascia indietro nessuno, trasformando la solidarietà in azioni concrete per un intero territorio.
A causa delle barriere architettoniche e della carenza di personale specializzato nelle scuole locali, l’intervento si focalizza prioritariamente sul miglioramento della qualità della vita e della salute. I contributi raccolti sostengono il progetto nella sua interezza, garantendo un aiuto collettivo e strutturato.
Il progetto si impegna a migliorare la qualità della vita delle famiglie più vulnerabili sostituendo le strutture precarie con bagni in muratura. Questa iniziativa è fondamentale per garantire un ambiente sano e dignitoso, indispensabile per la cura e il benessere dei bambini disabili.
